Italy recognizes the Foundation’s achievements
Ten years after the founding of the Giovanni Armenise-Harvard Foundation, the Foundation is proud to be the recipient of a plaque from the President of the Republic of Italy in celebration of this anniversary. The plaque was formally presented to Count Giovanni Auletta Armenise, the Chairman and founder of the Armenise-Harvard Foundation, whose generosity and vision in establishing this foundation at Harvard Medical School has done so much for scientific research in Italy. The Foundation's investment in scientific research in Italy is set to continue for the foreseeable future but to date amounts to over $12,000,000.
During the Foundation's first five years, Collaborative Research Grants provided support to 56 scientists in five Italian research institutes and led to over 30 publications in a broad range of research fields, as well as a new center for structural biology in Milan. Since then, the Foundation has concentrated on attracting the best scientific talent to Italy and has made it possible for eight promising young group leaders who received postdoctoral training internationally (including within the Harvard community) to establish their own labs at Italian host institutes, attracting numerous post-doctoral and PhD students. Now in its sixth year, the program is designed to foster the development of outstanding, early-career scientists so that they may fulfill their potential and make significant contributions to their field. Armenise-Harvard Career Development grantees can be found in both public and private research institutes in Milan, Rome, Padua, Palermo and Trieste.
Another goal of the program is to further collaborative relationships between the newly independent Italian scientists and their colleagues at Harvard Medical School where the foundation supports seven research centers and 24 junior faculty have received grant support, enabling them to attract further research funding in today's highly competitive climate.
"The Giovanni Armenise-Harvard Foundation has made a great contribution to science both in Italy and at Harvard Medical School and it has enabled us to develop collaborations and friendships with many great Italian scientists. We are enormously grateful to Count Auletta Armenise for his commitment to science and his extraordinary generosity that enabled this Foundation to come into being," said Dr Joseph Martin, Dean of Harvard Medical School. "I am so pleased that the President of Italy has recognized the Foundation's contribution to Italian science by awarding this plaque."
The award was presented to Count Auletta on the first day of the Foundation's 10th annual symposium, which was held in Catania, 12 to 16 June 2006, and which focused on a broad program looking toward the future of biomedicine in Celebrating a Decade of Extraordinary Science. In addition to the 20 or so papers and a similar number of posters presented by scientists from around Italy and from Harvard Medical School, the keynote address was given the same evening by Dr Stephen T Warren, William Patterson Timmie Professor & Chairman of Human Genetics, Emory University School of Medicine, who spoke on his work on Fragile X Syndrome.
L’impegno della Fondazione riconosciuto dal Presidente della Repubblica
A dieci anni dalla nascita, la Fondazione Giovanni Armenise-Harvard è onorata nel ricevere la targa della Presidenza della Repubblica Italiana. Nell’occasione della celebrazione del decimo anniversario, la targa è stata pubblicamente consegnata al Conte Giovanni Auletta Armenise, fondatore e presidente della Fondazione, la cui generosità e intuizione hanno contribuito allo sviluppo della ricerca scientifica in Italia. Gli investimenti della Fondazione Giovanni Armenise-Harvard in Italia ammontano ad oggi a oltre 12 milioni di dollari e sono pianificati anche per il prossimo prevedibile futuro.
Durante i primi cinque anni di attività i finanziamenti per la ricerca collaborativa hanno provveduto al sostegno di 56 scienziati appartenenti a cinque istituti italiani e portato a oltre 30 pubblicazioni in un vasto campo di ricerca, così come alla creazione di un nuovo centro di biologia strutturale a Milano. Dopo di allora, la Fondazione ha concentrato i suoi sforzi nel riportare i migliori cervelli in Italia e ciò è già stato possibile per otto promettenti giovani ricercatori, leader di gruppo, che hanno completato training internazionali post-dottorato (incluso presso la comunità di Harvard). Hanno così potuto installare i propri laboratori presso istituti ospitanti italiani, richiamando anche numerosi ricercatori post-dottorato e studenti PhD. Quindi, da sei anni a questa parte, il programma mira al sostegno di scienziati emergenti, all’inizio della carriera, in modo tale da incrementare il loro potenziale e dare significativi contributi nel loro campo di ricerca. I beneficiari dei finanziamenti ‘Armenise-Harvard Career Development’ lavorano ora negli istituti italiani, sia pubblici sia privati, a Milano, Roma, Padova, Palermo e Trieste.
Un altro obiettivo del programma è sviluppare collaborazioni tra i nuovi scienziati italiani indipendenti e i loro colleghi alla Harvard Medical School, dove la Fondazione finanzia sette centri di ricerca e dove 24 assistenti universitari hanno ricevuto i fondi di sostegno, permettendo loro di attirare ulteriori finanziamenti per la ricerca nell’attuale clima di alta competitività.
“La Fondazione Giovanni Armenise Harvard ha dato un grande contributo alla scienza sia in Italia sia alla Harvard Medical School e ha permesso di sviluppare relazioni con numerosi affermati scienziati italiani. Noi siamo molto grati al Conte Auletta Armenise per il suo impegno nella scienza e per la sua straordinaria generosità, che ha permesso alla Fondazione di diventare quella che è.” ha detto Joseph Martin, rettore della Harvard Medical School. “ Sono così felice che il Presidente della Repubblica Italiana abbia riconosciuto il contributo della Fondazione alla ricerca italiana premiandola con questa targa.”
Il riconoscimento presidenziale è stato presentato al Conte Auletta il primo giorno del 10° simposio annuale della Fondazione, Catania 12 -16 giugno. Il convegno “10 anni di eccellenza nella ricerca” ha affrontato un vasto programma sul futuro della biomedicina, riunendo 80 delegati dei diversi istituti di ricerca italiani e della Harvard Medical School di Boston. Circa 20 lavori e altrettanti poster sono stati presentati dagli scienziati provenienti dall’Italia e dalla Harvard Medical School, mentre il discorso di apertura è stato tenuto dal Dr. Stephen T Warren, William Patterson Timmie Professor and Chairman of Human Genetics, Emory University School of Medicine, che ha parlato del suo lavoro sulla Sindrome dell’X Fragile.